mercoledì 31 dicembre 2014

SU LA TESTA! ORMAI SIAMO NELLA "MERDA" FINO AL COLLO!

Care amiche e cari amici,

Diversi giorni fa, dopo le notizie su "Mafia Capitale" e soprattutto dopo  alcune  esternazioni di Napolitano, così scrivevo:
alla luce di quanto MALAFFARE sta venendo fuori, mi ero ripromessa di non avviare alcuna conversazione con voi, sull'argomento, visto che ormai il profumo della rosa e del caffè che di solito vi offro in questi incontri, non riuscirebbe a coprire il puzzo proveniente dalla “Politica”. 
Dopo il discorso, però, del Presidente Napolitano, “sulle patologie della anti politica (M5S e Lega) che minerebbero le “Istituzioni”, seguita, poi, anche da una “excusatio non petita......” sul suo operato negli ultimi anni con la nomina degli ultimi tre “premier” (non eletti) e della esaltazione e la “inevitabilità” della nomina dell'ultimo (Renzi), voglio cercare di capire, anche tramite  i vostri interventi, facendo alcune osservazioni, sotto forma di domanda al Presidente, ma in piena umiltà. Sono consapevole di avere, forse, una visione ristretta della realtà, ma sono altrettanto consapevole del significato e del valore della parola “DEMOCRAZIA” inculcatami da mio Padre fin da quando ho iniziato ad elaborare il mio primo pensiero logico.
Mio padre mi diceva che le ISTITUZIONI sono la conseguenza logica e importante della “DEMOCRAZIA”, quale espressione "attuativa e concreta" della "SOVRANITÀ' POPOLARE”, COSI' COME SANCITA IN COSTITUZIONE, DI CUI IL PRESIDENTE E' IL GARANTE ED IL CUSTODE! Quindi è la “Sovranità Popolare” che il Presidente deve difendere, non le Istituzioni conseguenti, specialmente se sono “inquinate”.
Quindi mi chiedo e vi chiedo:
1) “Il Presidente sa che la anti politica cosiddetta patologica ha legittimi eletti nel Parlamento, eletti cioè dal popolo”?  Sicuramente!  E allora?
  1. Il Presidente sa che la “Politica e le Istituzioni” sono deboli perché invase e pervase dal malaffare e che perciò il Sistema è marcio? Sicuramente! E allora?
  2. Il Presidente sa che le Istituzioni sono malate di burocrazia, di logiche politiche spartitorie per accaparrarsi prebende e vitalizi, testimoniate dai tremila Enti inutili divenute “mangiatoie” a cui si sono aggiunti, di recente, le Province e, a breve anche il Senato e che, soprattutto, le Istituzioni non devono e non possono essere al disopra delle volontà popolari? Sicuramente! E allora?
  3. Il Presidente sa che per colpa della maggior parte dei media in mano alle lobby siamo agli “ultimi posti” nel MONDO per quanto attiene la INFORMAZIONE, informazione che è il cardine della DEMOCRAZIA quale elemento di "controllo", visto che la Politica non lo fa più da tempo? Sicuramente! E allora?
  4. IL Presidente ha dimenticato, forse, di aver cercato, ma invano, di cambiare “il Porcellum” che è stato dichiarato incostituzionale; Porcellum che ha creato un Parlamento illegittimo e di “NOMINATI”, imposti da PARTITI PERSONALI E/O NON PIÙ DEMOCRATICI, COME PREVEDE LA COSTITUZIONE? Sicuramente no! E, poi, chi ha ostacolato il Presidente? Non è stata l'Anti politica come lui la chiama, ma proprio la attuale Politica che, però,  sembra egli voglia difendere sempre. Infatti, egli l'ha favorita ancora,  coll'imporre le LARGHE INTESE, cioè permettendo prima un accordo tra Monti o Enrico Letta e un Partito personale; accordo fallito perché Monti e Letta non erano, forse, proni completamente ai voleri di un "Pregiudicato". Infine ha favorito e difende, indirettamente, un patto malsano, quello privato, per di più segreto e, per di più,  extra parlamentare; quindi, un patto al di fuori della Costituzione, in quanto, la nostra, è una "Repubblica Parlamentare". Il patto è quello del Nazareno, tra un “DELINQUENTE E IL SUO FIGLIOCCIO” per fare FINTE RIFORME MA, SOPRATTUTTO, 

    PER FAR VARARE LEGGI VOLUTE SOLO DALLA TROIKA EUROPEA

    a danno del welfare e dei lavoratori. Sono sicura che il Presidente abbia agito per il bene dell'Italia, difendendola dalle sanzioni dell'Europa ed, infatti, non è un mistero che il Presidente, nei suoi numerosi discorsi, abbia sempre  citato l'applicazione delle regole europee, spronando la "Politica" indifferente! Egli ha, però, con le Larghe Intese a tutti i costi, creato dei "danni collaterali". Ha, infatti, consolidato un "marciume all'italiana", anche se indirettamente, ed anche se in "Nome della Ragion di Stato". Egli ha dato, infatti, l'occasione ad un "Pregiudicato", che ha cambiato l'intero sistema legale, non solo di rinascere politicamente ma anche di salvaguardare ancora i propri interessi! 
    In questo contesto che ha favorito, quindi, anche la rinascita politica di un "Pregiudicato", la cosa più ridicola è che, lo stesso, si lamenta di aver subito tre “golpe” da parte del Presidente! Di solito un golpe spazza via anche brutalmente tutta la classe politica al comando. Invece l'Italia è ricattata ancora dallo stesso personaggio che ha fatto marcire tutto il “SISTEMA POLITICO ISTITUZIONALE” con scientificità, varando:

    a) Leggi “ad personam”, “ad partitum”, “ad lobbies”,
    b) che ha “nominato persone “indegne” (Dell'Utri, Scajola, Cosentino etc.)  che hanno, a loro volta, favorito il malaffare, anzi sono stati loro i capi settore,
    c) che ha insegnato agli altri Partiti, anche se già conniventi e corrotti, l'affinamento della tecnica furfantesca, prontamente applicata da tutti, dal momento in cui tutti hanno capito che era garantita l'impunità. Infatti il nostro "Genio..." aveva varato:

    c1) la depenalizzazione del “falso in bilancio”,
    c2la “prescrizione breve” (Legge Cirielli)
    c3“condoni vari, compreso quello denominato tombale”,
    c4) “scudi fiscali”,
    c5) “legge Severino” che ha salvato il "Pregiudicato" stesso anche dalla condanna su Ruby”,  
    c6)"Legge Cirami",
    c7) "Legge sulle rogatorie internazionali",
    c8) "Legge sul conflitto di interessi";

    leggi tutte finalizzate a salvare i disonesti e soprattutto lo stesso "Pregiudicato", vittima, a suo dire, di persecuzione giudiziaria. Balle di propaganda!
  5. Il Presidente ricorda quale funzione importante hanno da sempre svolto i Sindacati? Perché allora, interpretando strettamente la Costituzione  ordina loro di non fiatare e di non intralciare il governo? Forse perché, provenendo dalla sinistra, vede che è la prima volta che il Sindacato si oppone ad un governo cosiddetto di sinistra e questo, forse, lo indigna? 
Mi fermo qui, per il momento, perché non voglio pensare a male e voglio, invece, credere che quanto fatto dal Presidente, appunto, sia solo “REAL POLITIK”, conscio come è dei pericoli che corre l'Italia da parte della UE, qualora non si rispettino le regole, per altro, firmate dagli stessi governi italiani. 
Penso che il Presidente, perciò, sia andato alla ricerca spasmodica di chi potesse parare i “colpi europei” facendo il "lavoro sporco" così come richiesto dalla Troika.
Lo ha fatto per due volte ma invano, in quanto la “longa manus degli interessi di un Pregiudicato” hanno sempre impedito tutto, perché, ribadisco, forse, i Premier incaricati (Monti e Letta) non si sono voluti compromettere e soprattutto non hanno voluto mortificare le proprie immagini. 
Oggi il Presidente ha chiamato “lo spara palle di lungarno” sicuro, forse, che si sarebbe accordato con "lo spara palle sotto la Madonnina":  perché il primo non ha nulla da perdere o da difendere sia in quanto a carriera politica sia per il proprio lavoro e il secondo avrebbe riacquistato non solo la visibilità politica dopo la condanna penale ma avrebbe potuto difendere bene i propri interessi vista la consonanza tra i due. Aggiungendovi che, poi, Renzi è un abile affabulatore come il "Pregiudicato", che, soprattutto, entrambi, sono spregiudicati e pronti a tutto pur di far carriera politica, solo così si può comprendere la lungimiranza (si fa per dire) del Presidente. 
Il Presidente aveva visto giusto, infatti, tant'è che da questo incontro è scaturito subito un patto scellerato con il “pregiudicato”; cioè con colui che ha reso marcio tutto il Sistema Paese dei diritti e doveri. Questa tesi spiega anche la frase del Presidente sulla “inevitabilità” o “ineluttabilità” del governo Renzi che  ritiene l'unico che “possa fare, appunto, il lavoro sporco per l'Europa in accordo col Pregiudicato” a danno, ovviamente,  di tutti noi: Ipotizzo anche che l'altro aspetto, della personale visione presidenziale, era la convinzione che Renzi fosse l'unico capace di muovere “le acque”, finora “stagnanti e puzzolenti” della “Politica”. Si spiega solo così il perché il Presidente chiami patologiche due forze politiche che non si piegherebbero all'Europa e si spiega anche il perché, a suo tempo, non abbia dato incarico di governo al M5S, che dopo le ultime elezioni era il più grande partito d'Italia! Il governo del M5S sarebbe stato bloccato completamente e non avrebbe ottenuto nemmeno la fiducia da un tale Parlamento di nominati, visto il programma di pulizia che lo stesso M5S intendeva attuare, magari in maniera goliardica e contraddittoria.
Insomma, secondo la visione del Presidente, "NOI, IL POPOLO SOVRANO" ci dobbiamo sempre ed ancora accontentare del ”meno peggio” (di Renzi e del Pregiudicato) in quanto a capacità, pescati in un mare di incompetenti; e dobbiamo anche subire “il peggio” (Renzi) in quanto “ad annunci”, “imposizione nascosta di tasse vere” e "diminuzione della capacità di imporre alla Politica la VOLONTÀ  POPOLARE"! Questo significa che non abbiamo scampo!

Ormai la merda è arrivata al collo e possiamo solo tenere su la testa altrimenti rischiamo di ingoiarla!

Del resto, ne è la riprova il fatto che, secondo un copione consolidato, dopo il Mose, L'Expo e tante altre porcherie, con la complicità dei media asserviti, questa "Politica" sta facendo passare, ancora una volta, il concetto che vi sono solo “mele marce isolate nel cesto della Politica” omettendo di dire che è il “cesto ad essere marcio” e che fino a che non lo si cambia, abolendo tutte le leggi del Pregiudicato, citate sopra, “le mele marce” aumenteranno inevitabilmente.
Bene “l'Autorità sulla corruzione”, ma operativamente inutile,  se non la si supporta, così come ha consigliato il Prefetto Serra, con una “rete investigativa dedicata e forte e a tutto campo”; rete che ancora non esiste, affidata, come è, oggi, ad iniziative sporadiche della Magistratura Ordinaria. L'Attuale autorità anti corruzione può solo bonificare le aree inquinate della politica, una volta scoperte dalla Magistratura che, però, non ha i mezzi per fare controlli serrati per prevenire ogni tentativo di crimine.
Ci vuole una vera e proprio “task force” dedicata! Diversamente anche nuove leggi anti corruzione, per altro annacquate, e qualunque Autorità, non potrà mai debellare alle radici questo male radicato e quasi giustificato persino nelle coscienze degli italiani; male che, unitamente agli “evasori fiscali” e “alla malavita organizzata”, invece, sta rubando il futuro, soprattutto ai giovani lavoratori, alla infanzia, agli ammalati e agli anziani bisognosi.
Pensate che questo atteggiamento di prevenzione, normale nelle democrazie sane, si attuerà mai in Italia? Sicuramente no, almeno fino a quando ci saranno i rappresentanti di  un partito, quello del Pregiudicato, che, in nome di un liberalismo fasullo, utile solo per favorire i grandi interessi, grideranno  ancora una volta 


No allo Stato di Polizia, meno che mai fiscale!

Con questo cercano di evocare sinistre "INQUISIZIONI" ai danni del "DIRITTO COSTITUZIONALE ALLA PRIVACY", che nulla hanno a che fare col "DOVERE COSTITUZIONALE AD ESSERE ONESTI!" Tra i crimini socialmente odiosi è quello di "NON PAGARE LE TASSE, EVADENDOLE E PORTANDO CAPITALI ALL'ESTERO PER CREARE FONDI NERI PRONTI PER ATTENTATI ALLA VITA DEMOCRATICA DI UN PAESE". Tra gli attentati vi è quello per cui gli onesti contribuenti, a causa dei delinquenti evasori (ne abbiamo un esempio altissimo nello stesso Partito che lancia lo slogan) pagano più tasse per i servizi e, qualora queste non bastino, devono subire il taglio dei servizi stessi, a danno delle fasce più deboli.

 No ad allungare i termini delle Prescrizioni!



Concetto teoricamente giusto, perché il cittadino ha DIRITTO ad avere un processo giusto e veloce, diritto che cozza contro la macchina farraginosa dell'attuale SISTEMA GIUDIZIARIO. Perché la politica non ha risolto il problema? Semplice! Per dare vie di fuga ai ricchi delinquenti che con stuoli di avvocati, qualche volta, corrompendo i giudici, allungano i processi, con cavilli, portandoli alla prescrizione o, quantomeno, addomesticano le sentenze (caso Previti). E questo sarebbe il rispetto del concetto che "LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI"?

Che dire? NO COMMENT! Tanto stiamo, perfino, permettendo ad un "Pregiudicato", con RIFORME FASULLE, di atteggiarsi a "Salvatore della Patria"!

Capite ora perché l'Italia è marcia e noi siamo nella merda fino al collo?



Su la testa! Facciamo sentire la nostra voce!

Queste, le mie considerazioni scritte nell'articolo su opinioni strettamente personali, confermate, secondo me dal discorso di fine anno del Presidente.


BUON ANNO A TUTTI

Un abbraccio!

sabato 18 ottobre 2014

E CHE SO' PASQUALE,IO!

Care amiche e cari amici,

dopo una lunga assenza per motivi personali, eccomi qua, con rinnovato immenso piacere, a conversare con voi, avvolta nei profumi del caffè e della rosa. 
Nel frattempo in Italia, come al solito, si sta sviluppando, ininterrottamente, il solito teatrino della politica, secondo un copione ormai collaudato e, quindi, efficace, per imbrogliare gli italiani; un copione fatto di annunci, di promesse e, in caso di richiesta di rendicontazione, di rinnovo di promesse, di rinnovo di annunci.
In Italia questa tecnica ha sempre funzionato e ha permesso la “presa di potere”, senza colpo ferire, a specialisti della “supercazzola”
Infatti ad ogni richiesta degli italiani nel campo della democrazia, del lavoro e della economia,  vengono prodotte risposte con lo stile del conte Mascetti.
Lo ha fatto casa Savoia con i suoi vari Re, lo ha fatto Mussolini, lo ha fatto Craxi, lo hanno fatto Berlusconi, Monti, Letta e lo sta facendo l'ultimo arrivato Renzi.

Voi vi state chiedendo:”per tutto ciò, gli Italiani che hanno fatto e che fanno?
Hanno fatto e fanno, come al solito, cioè, come Pasquale della celebre scenetta tra Totò e Castellani :

https://www.youtube.com/watch?v=PwYdZ0HFHMk

Infatti, nel mentre prendono schiaffi e pugni, pensano, ridendo :

”chissà sto stupido dove vuole arrivare!”,

perché, forse, convinti che ogni azione fatta da questi “malati di potere” non li riguardi, anzi, stranamente, rimangono sempre più fiduciosi. Per questo, forse, ognuno della maggior parte degli italiani ha sopportato e sopporta tutto e, da sempre.
Solo una parte degli italiani ha provato a mugugnare e negli ultimi tempi persino a far crescere una vera opposizione, che, secondo la loro idea e speranza, avrebbe dovuto agire “da cuneo per spaccare il segreto fronte unito della casta o partitocrazia, sorretta dai grandi interessi” .
Così non è stato! Comunque, in apparenza almeno abbiamo, forse, una vera opposizione che “informa” gli italiani non potendo fare altro non essendo nella stanza dei bottoni, così come sarebbe dovuto avvenire, visti i voti avuti.
Uso la parola “informa” non a caso, perché la nascita di questa opposizione, dal punto di vista del potere, non ha fatto altro che sviluppare situazioni per legare ancor più le mani ad ogni tipo di protesta e, purtroppo, per legare ancora più indissolubilmente le sue varie teste (PD,FI,NCD,SCELTA CIVICA etc.) ad un unico corpo. Hanno fatto rinascere, infatti, il “novello cerbero” della partitocrazia, che, come il cane dantesco che sta a guardia dell'inferno nell'al di là, questo, oggi, sta a guardia dell'inferno per i "lavoratori" sulla terra, creato dalla finanza europea e internazionale che ormai sta dettando legge, con successo, per assoggettare i popoli lavoratori al proprio interesse, tramite il condizionamento dei vari Governi nazionali.
Voi dite che non è vero e che finalmente, oggi, al governo, c'è qualcuno che vuole e che sta cambiando finalmente il Paese, così come ci viene propinato con una propaganda sempre più offensiva verso chi non è d'accordo con una potente macchina del fango?
Allora ragioniamo, perché un conto sono le promesse e un conto i fatti, specialmente quando non si esplicita il tipo di Paese che si vuole disegnare e si sfruttano solo gli argomenti di "mugugno" che gli italiani esprimono da venti anni!  Oggi più che far politica ci si accapiglia su tutto ed al centro della scena c'è un finto "mangiafuoco" che altro non è che un "bulletto" di periferia. Infatti,

Che pensereste di me, se fossi al governo, e vi avessi detto:
”abolirò le Province”
ed invece ve le ritrovereste quasi intatte nelle funzioni e nei capitoli di spesa, salvo a non esercitare alcun controllo da parte vostra perché non avete più alcuna possibilità di eleggere i vertici? La partitocrazia si spartirà le poltrone in silenzio!

Che pensereste di me, se fossi al governo, e vi avessi detto:
“abolirò il Senato”
ed invece ve lo ritrovereste quasi intatto nelle funzioni, nel numero dei senatori e solo con piccole diminuzioni negli impegni di spesa e per di più non avere, da parte vostra, alcun controllo sui rappresentanti, non potendoli più votare in quanto, al contrario, verrebbero eletti da un covo di inquisiti e condannati, provenienti dalle Regioni? Anche in questo caso la Partitocrazia si spartirà le poltrone in silenzio.

Che pensereste di me, se fossi al governo, e vi avessi detto:
“cambierò tutto, perché, io, sono il nuovo che avanza”

e poi facessi tutto quello che mi commissionerebbe, ricattandomi, un mio avversario politico, per altro da venti anni al potere unicamente per farsi gli affari propri, con il quale, per di più il mio partito non dovrebbe avere alcun punto di incontro, e,  per di più, pregiudicato e abituato a fare “leggi ad personam” (l'ultima, la Legge Severino che cambiando la definizione del reato di concussione ha permesso a Berlusconi di salvarsi dal proceso Ruby e di questo nessuno ne ha parlato prima e neppure ora salvo pochissimi), “ad partitum”, “pro lobby”, e, infine, al cui carico si può ascrivere “un conflitto di interessi” che, negli altri paesi democratici, sarebbe di ostacolo totale ad ogni tipo di carriera politica? Alla faccia del "nuovo"!

Che pensereste di me, se fossi al governo, e vi avessi detto:
“le cose che farò le ho scritte in agenda con le date di inizio e fine attuazione”
e poi rimandassi sine die i provvedimenti, e, senza preoccuparmi della parola data, glissassi ogni richiesta di spiegazione, rilanciando altre promesse “a fare” e altre “illusioni”?. La coerenza sarebbe l'ultimo dei pensieri!

Che pensereste di me, se fossi al governo, e vi avessi detto:
“farò una legge elettorale che ridia potere al popolo sovrano”
e poi proponessi un "Italicum", come al solito, con liste di rappresentanti "nominati", scelti da una piccola oligarchia partitica, quindi ricattabilissima? La Partitocrazia la farebbe da padrone!

Che pensereste di me, se fossi al governo, e vi avessi detto:
“eviteremo gli sprechi diminuendo anche le spese”
e poi andassi ad aggredire solo le posizioni più deboli, cioè quelle relative ai “servizi” per il ceto medio basso, evitando argomenti quali: 
--- l'abolizione totale del finanziamento dei partiti
--- la diminuzione del numero delle Regioni, 
---la riduzione del numero dei senatori e dei deputati,
---lo snellimento della burocrazia, introducendo per i manager il principio del "conseguimento del risultato sulla base di obiettivi prefissati" abolendo il principio del "rispetto pedissequo della prassi consolidata", prassi, con la quale sono state giustificate finora ogni tipo di inefficienza, 
---l'aggressione e la diminuzione conseguente della evasione fiscale e dei profitti della malavita organizzata che soffoca ogni tipo di attività legale   e così via cantando?
--- conflitto di interessi, falso in bilancio e antiriciclaggio etc.

 Sarebbero solo dei risparmi ottenuti depredando i ceti produttivi a favore dei parassiti!

Che pensereste di me, se fossi al governo, e vi avessi detto:
“riformerò il lavoro creando posti di lavoro”
e o lo buttassi in ideologia (diatriba becera inutile e creata ad arte  sull'art.18) o l'unica opportunità la creassi, nella sostanza, solo per gli investitori che avrebbero un mondo del lavoro in cui la parola “flessibilità totale”, apparirebbe più uno strumento di ricatto che di tutela per i neo assunti e ancor di più per i veterani, oppure pensassi che per risolvere la deflazione puntassi in modo stupido ad abbattere i salari, ottenendo ancora più deflazione per ulteriore mancanza di domanda, oppure spacciassi per facilità ad assumere, invece, una vera e propria facilità a licenziare? 

Che pensereste di me, se fossi al governo, e vi avessi detto:
“riformerò la giustizia, ammodernando la istituzione”
e poi, facendo solo alcuni spot sui tempi della giustizia civile, puntassi, su richiesta anche del famigerato alleato, a limitare le azioni dei giudici, introducendo la responsabilità civile dei giudici che in caso di errore dovrebbero pagare di tasca loro, i danni, invece che a carico dello Stato, introducendo, così, un possibile elemento di pressione da parte degli imputati ricchi, sbilanciando così l'equilibrio dei Poteri  e nel contempo non introducessi anche per i politici tale principio di responsabilità, che sarebbe invece sacrosanto per tutti i disastri che hanno combinato restando impuniti e irresponsabili?

E così via... 

(continuate voi!)

Se facessi quanto spiegato sopra, sicuramente a me non perdonereste nulla e mi caccereste a calci in culo!
Allora perché perdonate tutto a questi arruffapopoli a questi artisti della supercazzola che invece di parlare e risolvere le cose serie lanciano solo spot?

Non sono, forse, tutti i fatti elencati sopra, tanti schiaffi alla intelligenza degli italiani, oltre che alla democrazia, in aggiunta a quelli che hanno già inferto Berlusconi, Monti e Letta? Credo proprio di sì!
Ma il problema più serio è che tutte le azioni descritte sopra non solo hanno la finalità di impadronirsi del potere,  da parte di una nuova oligarchia proveniente dai Partiti, ma anche quello di reggerlo senza che alcuno possa più opporsi. Infatti, tutto quello che è in atto (Riforma Senato e Province, legge elettorale etc.) tende a rendere, nell'immediato futuro, più forte il Governo che, incontrastato, farebbe il bello e il cattivo tempo; governo che, a sua volta, però, sarebbe manovrato dalla suddetta oligarchia partitica con il meccanismo della scelta dei rappresentanti (nominati), scelta che viene volutamente sottratta alla costituzionale “sovranità popolare”. Il tutto viene giustificato da questi specialisti della supercazzola dall'avvento della globalizzazione che richiede, a loro dire, che un paese, per sopravvivere, debba essere in grado di prendere decisioni il più rapidamente possibile e quindi un governo forte, quasi autoritario. 
Ammettiamo che sia così , ma che c'entra questo col tentativo chiarissimo di "affossare" la democrazia? Per evitarlo, basterebbe solo una buona legge elettorale che permettesse al popolo di controllare i propri rappresentanti, non solo, e  far emergere,così, le diverse esigenze della società di cui in democrazia i rappresentanti si rendono "messaggeri"!
Invece, no! Si sta puntando ai nominati e quindi al soffocamento della democrazia, a vantaggio di un governo occulto di oligarchi (politici, lobby e finanza) mettendo fuori gioco gli altri Poteri , compresi i Sindacati.


Questo non fa altro che dare ulteriore forza alla tanto deprecata "PARTITOCRAZIA" di cui l'Italia democratica è vittima sin dall'immediato dopoguerra in quanto, questo sistema, fa sì che:

I CENTRI DI POTERE NON RISIEDANO NELLE ISTITUZIONI DEMOCRATICHE MA NELLE OLIGARCHIE DEI PARTITI E  DELLE LOBBY CHE LE CONTROLLANO.

Questo è un problema irrisolto sin dall'immediato dopoguerra, quando intellettuali come Panfilo Gentile, Ignazio Silone, Benedetto Croce ed altri, sognavano una Italia caratterizzata dalla difesa dei diritti dei cittadini, dalla costruzione di una democrazia dell'alternanza e dalla promozione di un'economia sana e dinamica, ed, invece si avvidero che le classi dirigenti procedevano nella direzione opposta e, perciò, ne denunciarono con forza le degenerazioni di stampo clientelare e partitocratico. 

Con la loro analisi del fenomeno, denunciarono, infatti, che era in atto un rafforzamento e un predominio degli apparati dei partiti sui partiti stessi, sul parlamento e sulle stesse strutture dello Stato. Per di più essendo gli attuali partiti, "PARTITI PERSONALI", le attuali oligarchie sono ancora più ristrette per buona pace per la ricerca del cosiddetto "consenso popolare allargato" che viene resa ancor più improbabile! La presenza dei Partiti personali permette, poi, la presenza in periferia di "capi bastone", per la maggior parte saliti agli onori delle cronache giudiziarie!

Non è così, secondo voi? 
Che ne dite della fretta a fare prima le false riforme costituzionali che nulla hanno a che vedere con i problemi della nostra Italia: burocrazia, mala giustizia, evasione fiscale, malavita organizzata, disoccupazione insopportabile, debito pubblico alle stelle, deflazione etc. 
Perché in questo scorcio di legislatura, dopo tanto battage pubblicitario, non si sono affrontati da subito, i veri problemi dell'Italia, quelli che viviamo sulla nostra pelle, ma che vengono piuttosto usati come "armi di distrazione di massa"? 
Credo perché queste priorità sono  volute soprattutto dalla BCE e dalla intera Troika; organismi, quest'ultimi, espressione di un movimento antidemocratico che la fa da padrone nella intera Europa e che impedisce la formazione degli STATI UNITI D'EUROPA, sostenendo, invece, l'Europa dei mercanti, delle banche e della grande finanza, creando, con ciò, non solo sperequazioni tra Nord e Sud d'Europa ma tende anche favorire i Paesi del Nord. La crisi economica non può essere risolta con le chiacchiere ma la può risolvere solo  chi la tiene viva! Chi la tiene viva è la grande finanza, che quindi ne sta approfittando per dettare legge ai popoli facendo diventare "pupazzi" i presunti governanti dei singoli Paesi. Questo, per creare le migliori condizioni favorevole allo sviluppo per "rendita dei Capitali" a danno dei diritti, della dignità, del benessere morale ed economico delle persone, tentando di trasformarle in una massa informe di derelitti. Questo sta assecondando, il nostro premier, l'ultimo arrivato, ed egli sa che se "eseguirà gli ordini" avrà come premio la "attenuazione" della crisi (la BCE ha già dichiarato che se si fanno le riforme totalmente, è pronta ad intervenire) e quindi un bel vantaggio politico su ogni probabile opposizione. Sa anche che qualunque azione possa o voglia fare, da solo, non risolverà alcunché!

Come vi accorgete facilmente, la situazione è molto più complessa di quello che appare in mezzo a questo polverone creato ad arte  ed è evidente che


 "Lo 'stupido', citato da Totò, in questo caso, invece,  sa dove vuole arrivare". 

(Vuole rafforzare la Partitocrazia oligarchica  a danno della Democrazia)


Siamo noi che non ascoltiamo le parole di Castellani quando dice:

"Ridi, ridi....mi fai rabbia, ma perché non hai reagito (n.d.r. "e non lo ha fatto mai")?"

a cui, noi,purtroppo,  puntualmente, continuiamo a rispondere :

(“e che me frega a me, e che so' Pasquale, io!”)


Un abbraccio

sabato 24 maggio 2014

ABBASSO LA "SQUOLA"

Care amiche e cari amici,

oggi, dal mio angoletto profumato da una rosa e da un caffè appena uscito dalla moka, vorrei parlarvi della Scuola, ma, non fatevi fuorviare dal titolo, anche se lo strafalcione, in questa ormai decaduta Istituzione italiana, è anche probabile, da parte dei suoi fruitori, vista la sistematica aggressione che la Scuola stessa ha subito da almeno centocinquant'anni a questa parte. In ogni regime, monarchico, di destra, di centro o di sinistra o entrambi accomunati, che si rispetti, la Scuola è stata sempre, infatti, la sorvegliata speciale, in quanto, per chi comanda, va bene il “nozionismo”, ma, non va bene che si creino “spiriti liberi" e per di più "pensanti”. La Scuola è stata sempre lo spauracchio dei ”cattolici o di altre fedi, purchè integralisti”, “degli stalinisti e simili” e anche “dei nazifascisti”, per cui in ogni epoca e in ogni nazione non democratica e spesso anche in quelle democratiche, la Scuola è stata sempre e prioritariamente oggetto di “regimentazione” e di “omologazione al Potere”.
Nonostante tutto, però mia madre mi diceva:
“Prenditi un pezzo di carta che ti sistemi per la vita”. 
Ho ubbidito, ed ora, invece, “tiro la carretta” come tantissimi laureati, presa, come sono, dalla precarietà del quotidiano, mentre intorno a me vedo corruzione, sprechi, accaparramenti, vitalizi, prebende da parte di tantissimi individui, i cosiddetti "eletti", che dicono di “fare il nostro  interesse”, mentre invece non fanno altro che il loro, di interesse, con “l'assalto alla diligenza dello Stato”. Il tutto, ovviamente, a spese degli italiani come me! 
Per non parlare, poi, di quello che accade nei concorsi o nel primo impiego o per far semplicemente carriera, situazione nella quale i titoli di merito valgono poco in raffronto al titolo veramente necessario ed indispensabile: " la raccomandazione di un politicante". 
E' forse per tutto questo che l'Italia cammina come il "gambero", in "Economia" e nel "Sapere"? 
Mia madre aveva forse torto? Che titoli hanno questi per “rappresentarci”? Di quale “Scuola di Pensiero” sono seguaci?
Qualcuno mi dirà che provengono dalle Scuole dei Partiti perche' “le visioni della Società” sono tantissime ed è per questo che sono nati i Partiti stessi, previsti in Costituzione, sia come organismi di aggregazione che di formazione politica così da farci vivere in maniera quanto più armoniosa possibile nel benessere, nella liberta' e non nella sperequazione sociale, nonostante le differenze tra i ceti e le idee.
Nel periodo della cosiddetta "guerra fredda" i Partiti hanno svolto, in gran parte tale compito! Dopo la caduta del muro di Berlino e del "Comunismo", invece, è cambiato tutto, anche perchè non arrivarono più i finanziamenti da est o da ovest che, bene o male dovevano essere rendicontati almeno per l'efficacia che producevano in termini di consenso propagandistico.
Ed è allora che, i cosiddetti capi politici, dovendo ingegnarsi per trovare i fondi per i loro Partiti, hanno promosso la "grande corruzione nella Società" ed è per questo che moltissimi Partiti, non tutti per fortuna, hanno creato una vera e propria "Scuola Superiore di Ladri" virtuale, che io chiamo "Squola",  il cui primo " Rettore Magnifico" fu senza dubbio Craxi, con pro-Rettore: Andreotti. 
Storicamente, Craxi, ob torto collo, a causa di "Mani pulite", dovette far posto a Berlusconi che migliorò l'organizzazione ed istituì anche dei veri e propri "master" di specializzazioni in cui non solo si insegnava ad accentuare in modo ancor più sistematico il controllo, per fini di lucro, soprattutto personali, su ogni attività della Società, ma si crearono anche corsi per lo studio e la formulazione di leggi particolari: cioè quelle "ad personam", "ad aziendam", "ad partitum", "anti indagini giudiziarie", "anti referendum popolari" e così via. 
Vi risparmio il lunghissimo elenco delle leggi specifiche approvate che, con quello di tutti i laureati a questa "Squola", riempirebbe diversi volumi. 
Questa "Squola" fu efficacemente frequentata anche dalle "opposizioni" creando cosi quel legame culturale di complicità che ha portato a "finte opposizioni" e di recente ad un "Consociativismo predatorio", palese, avallato, purtroppo, in nome di una falsa emergenza del Paese, dalle più alte cariche dello Stato.
Mia madre, quindi, purtroppo, aveva ragione! L'Istruzione serve, ma una "specifica Istruzione" serve ancora di più, perchè ti fa "vivere alla grande" facendoti realizzare molti sogni, anche se la selezione è durissima perché basata sul "lecchinaggio", sul "tradimento", sulla "capacità di mentire e poi di giustificarsi in modo credibile", sul "frequentare brutti figuri" e così via e non tutti possediamo queste doti naturali.
Da queste mie considerazioni sono arrivata, perciò, alla conclusione che anche questi signori sono dei gran professionisti, istruiti, a livello para universitario, ad un mestiere molto redditizio: "rubare per il bene del Paese" . 
A peggiorare la situazione è il fatto che attorno ai questi "laureati in furtologia" girano altre categorie interessate a derubare lo Stato, come i tanti burocrati, i tanti faccendieri, i tanti malavitosi e cosi via, che approfittando della nostra complice ignavia o stupidità, vivono e ingrassano a nostre spese.

La cronaca giudiziaria ormai è diventato un "bollettino di guerra" che riporta i nomi degli "eroi" caduti, perché arrestati o condannati, nell'adempimento del proprio dovere di ladri e, come tali, osannati dai loro relativi Partiti, a "futura memoria", quale esempio di fulgido "attaccamento all'Idea" che:

" lo Stato è una vacca da mungere"!

Proprio per questo, tali "laureati" meriterebbero di essere immortalati in opere d'arte a carattere "corale" tipo "il Quarto Stato" di "Pellizza da Volpedo" o, meglio, tipo "La Scuola di Atene" di Raffaello Sanzio. Io preferisco il secondo per una sorta di rispetto sia verso l'ispirazione del quadro stesso, di Pellizza, sia per i lavoratori rappresentati, anche se la rappresentazione di uomini in cammino rende bene questa "Marcia perenne verso il Potere, di questi ladri di Stato", che, partiti da "cenciosi", arrivano sempre da "ricchi".

Il secondo è più pertinente perché è la glorificazione di celeberrimi filosofi ed è la visione agiografica dei loro pensieri più importanti.

I nostri Politici, quelli attaccati al "vitalizio", non sono forse dei FILOSOFI DEL MALE che, folgorati dalla Idea (Lo Stato e' una Vacca da mungere) di cui sopra, studiano i mille modi di derubarci? 
Non sono, forse, pensieri filosofici quelli di  dire:
  • "I soldi pubblici servono per far si' che la politica non sia appannaggio delle lobby e cosi' la Democrazia viene salvaguardata" 
  • "Lo vuole l'Europa e la crisi"
  • "La rendicontazione e' mancanza di rispetto per la Istituzione"
  • "Io condannato, ma innocente, e' solo una persecuzione e una vendetta verso il Partito" 
  • " Il tutto e' avvenuto a mia insaputa"
  • "Ok per abolire il finanziamento ai Partiti ma il rimborso elettorale significa DEMOCRAZIA"
  •  "Le nomine negli Enti devono essere politiche per dare piu' efficienza perche' basate sulla FIDUCIA"
  • "La doppia maggioranza (di governo e per le riforme) e' per il bene dell'Italia"
  • "Le riforme Istituzionali sono necessarie per eliminare gli sprechi e per rilanciare l'economia"
  • "L'Italicum deve sostituire il proporzionale per evitare il voto di scambio"
  • "L'abolizione dell'IMU e gli 80 euro lordi non sono voto di scambio ma aiuto ai poveracci". 
  • e cosi' via.......
Tornando alla rivisitazione del capolavoro di Raffaello, basta sostituire i volti di Aristotele, Platone e degli altri con quelli dei tantissimi "delinquenti" incappati nelle maglie della Giustizia e il gioco e' fatto, nonostante che le stesse maglie spesso si siano dimostrate cosi' larghe da farne scappare moltissimi impuniti o più  spesso fragili come la " tela del ragno" che si rompe nel caso di grosse " bestie in trappola"!
Prima di lasciarvi, vorrei porvi un quesito. 
Partendo dalla osservazione che,  nel quadro di Raffaello, i filosofi, salvo una figura, non guardano verso lo spettatore,  a significare che appartengono ad un altro mondo, quello delle " Idee sublimi",  perché  i nostri ladri non ci guarderebbero lo stesso? 
Forse perché si vergognano o forse perché a loro, di noi, non frega nulla, considerandoci degli "idioti", nel significato originario della parola, cioè di "uomini privati", chiusi in casa, che non si interessano stupidamente degli  "affari pubblici"? 
A voi la risposta!

Comunque, anche loro appartengono ad un altro Mondo, diverso da quello delle PERSONE ONESTE!
Approfittino le PERSONE ONESTE, quindi, anche  di queste elezioni europee e inizino l'opera di 

DERATTIZZAZIONE DELL'ITALIA, RIMANDANDO NELLE FOGNE QUESTI RODITORI!

SE NON ORA, QUANDO?


Un abbraccio.

martedì 29 aprile 2014

I CAPPONI DI RENZO(I)

Care amiche e cari amici,

è tanto il desiderio che ho di parlare con voi che ho allestito in fretta il nostro solito angoletto, profumato da un buon caffè fumante e da una rosa colta nel mio giardino, anche essa profumatissima.
Di recente, un amico, su twitter, mi ha accusato di essere sempre “ANTI....., una sorta di accusa di “qualunquismo”, nonostante che io esamini prima i fatti e poi da essi formi le mie opinioni, possibilmente senza pregiudizi o fanatismi.
Quella affermazione mi è sembrata una vera e propria schedatura di stampo autoritario (fascista o comunista che dir si voglia) che, di solito, bolla, come fosse una vergogna e un vizio riprovevole il fatto che si dia addosso a quei particolari rappresentanti del Potere (oggi quasi tutti i politici) che sbagliano e che ci vogliono fregare; mi si accusa nonostante il tutto venga fatto, da me, in piena indipendenza, cioè evidenziando il marcio, a prescindere dallo schieramento che, di volta in volta, compie le “porcate”. 
Diceva Erasmo da Rotterdam:
"Chi non risparmia le sue critiche a nessun genere di uomini, dimostra di non avercela con nessun uomo, ma di detestare tutti i vizi."

Le mie sono, inoltre, prove di conversazione e, al più, mi aspetterei contraddittori, non stroncature tout court e senza argomentazioni! 
Comunque il mio essere "anti" deriva, purtroppo, dal fatto che é evidente che nel panorama politico italiano siamo, ormai, in presenza di un “Partito Unico”, quale appare sempre piu' con evidenza, oggi, agli occhi degli italiani, in quanto vi è una coincidenza mortale di interessi (mortale per la democrazia), tant'è che il programma della destra piduista la sta ora attuando la sinistra e cosi, al contrario, quando ha governato la destra che imponeva le tasse ed altro di illiberale, tipico dello statalismo sprecone e assistenziale di sinistra.
Quindi, non sono io che sono "anti" ma lo sono loro, i nostri politici, in quanto prendono e hanno preso in giro gli italiani, facendo finta di "fare" qualcosa, solo per ottenere il massimo dei risultati, in termini di acquisizione di potere, con il minimo impegno. Ogni argomento è buono per sollevare un polverone che nasconde le loro vere intenzioni. A noi danno sempre gli spiccioli, con finti risparmi o con finti cambiamenti istituzionali democratici, mentre la polpa la mangiano loro, portandoci, per di piu', oggi, verso una stretta ancora più autoritaria e antidemocratica, dal momento che l'apparato di potere della politica, nel suo sottobosco, rimane sempre sostanzialmente intatto e vengono sconvolte le garanzie democratiche!
La colpa è nostra in quanto non siamo stati mai capaci di "alzare la posta". Infatti non abbiamo fatto mai capire che, a noi, non basta il “fare" qualcosina, per di più sbagliata, giusto per far vedere che si è "attivi” e che non siamo cosi' scemi da credere che quel poco che fa il governo, di volta in volta in carica, è il massimo che si possa pretendere da parte nostra, bevendoci la frottola che gli altri, gli oppositori o altre personalità del paese, nemmeno loro sarebbero capaci di fare alcunché  con una Costituzione come la nostra; questo è lo stesso assurdo messaggio che lanciava Berlusconi quando diceva che al suo governo non c'era alternativa e che se anche non riusciva a fare molto, "per colpa degli altri" e "dell'ordinamento istituzionale", invitava, comunque, gli italiani a votare per “il meno peggio”, cioè lui. 
Noi, inoltre, non abbiamo mai preteso il meglio e, ci siamo, infatti, accontentati, di avere come nostri rappresentanti, solo "nominati" e per di più i peggiori, dal momento che abbiamo accettato, senza reagire, una graduatoria di demerito stilata all'unisono dalle oligarchie dei Partiti, graduatoria legalizzata dal porcellum ieri e dall'italicum oggi!

Un esempio sul fatto che l'apparato di potere è rimasto intatto?
Nessuno avrebbe voluto, di recente, la trasformazione delle Province in enti inutili mentre avremmo voluto, più proficuamente, la eliminazione delle miriadi di enti veramente inutili, vera terra di occupazione della politica. 
Avremmo, infatti, desiderato un allargamento delle funzioni della Provincia a seguito dell'abolizione delle centinaia di enti inutili (comunità montane, di bacino, conferenza Stato Regioni, Anci, CNEL etc.) a garanzia di una democrazia più efficiente e meno sprecona.
Renzi, cosi' come chi lo ha preceduto, invece di accorpare nelle Province, nei Comuni e nelle Regioni le funzioni dei 3187 enti inutili e vampireschi, così da poterli abolire subito, ha lasciato, invece, ancora intatto tutto l'apparato del sottobosco politico- istituzionale, fonte del vero spreco. Dicono che abolirà, ovviamente, con tanto di sbandieramento propagandistico solo il CNEL e qualche ente ormai decotto, solo per far vedere la propria determinazione.

Voi dite che non sono mai contenta?
Dite che l'Italia sta "cambiando verso"?

Bene, prometto che se, esaminando i principi fondamentali che ispirano l'azione di Renzi, troverò qualcosa di giusto, mi accoderò anche io alla pletora di "ominicchi", quelli che saltano sempre sul carro del vincitore e per questo, per un motivo o per l'altro, elogiano l'attuale Premier, così come ieri elogiavano Berlusconi.
Dopo aver usato molto sarcasmo nel mio ultimo post contro il neo Premier Renzi, paragonandolo al manzoniano Ferrer, simbolo della ipocrisia del Potere, cercherò, quindi, di vedere, in quello che fa, il neo Premier, “il bicchiere mezzo pieno invece che mezzo vuoto” per cui ne farò gli elogi, anche nel caso in cui dovessi accorgermi che, le sue, sono nient'altro che "buone intenzioni" o anche solo vane "promesse", non seguite da fatti congruenti. 
Vediamo quali sono i "cavalli di battaglia" della cosiddetta "comunicazione" del neo premier Renzi, comunicazione che altro non è se non un neologismo con cui, invece, si identifica la solita, semplice ma efficace, azione di propaganda politica. In politica l'unica cosa che questi hanno sempre cambiato sono i sinonimi.

Vediamo il tutto punto per punto, almeno i più importanti:

1) Renzi ha  promesso ogni sorta di attivismo; atteggiamento, per noi, alquanto insolito perché non siamo abituati, dopo anni di promesse fatteci, poi, affondate nella palude degli interessi più limacciosi in cui, gli unici interessi che sopravvivevano erano quelli dei "caimani"; è proprio dagli interessi di un “caimano”, infatti, che gli italiani si sono dovuti difendere per venti anni, anche se invano. 
  • Per questo sono qui ad elogiare Renzi, perché Renzi è un uomo d'onore
anche se Renzi ha resuscitato proprio Berlusconi, il re dei caimani, avallandone i suoi interessi, e, perciò, subendone "l'abbraccio mortalmente paralizzante" ogni volta che Berlusconi non è d'accordo sugli obiettivi da conseguire se sono diversi dai suoi!

2) Renzi ha promesso ogni sorta di rottamazione. L'aspetto positivo di Renzi è la sua giovane età e quella del suo entourage, abbastanza bassa, ed è presumibile che non siano compromessi da vecchie logiche e vecchi riti che finora l'hanno fatta da padrone nei partiti. 
  • Per questo sono qui ad elogiare Renzi, perché Renzi è un uomo d'onore
anche se, il fatto di essere giovane, non è un vero e proprio merito, in quanto è solo un fattore anagrafico e anche se, di fatto, sta attuando un vecchio progetto di riforma Istituzionale e Costituzionale della P2!

3) Altra piacevolezza, per me, che adoro scambiare idee e commenti su twitter e su facebook, è che Renzi ha promesso di avere sempre, con questi strumenti mediatici, un filo diretto con la gente al di fuori dei teatrini orchestrati in programmazione perenne nelle tv e nella carta stampata.
  • Per questo sono qui ad elogiare Renzi, perchè Renzi è un uomo d'onore
anche se, per lui, i social network sono dei semplici strumenti di propaganda e non di discussione come dovrebbero essere, e anche se i talk show televisivi nei quali, comunque, imperversa, peggio di Berlusconi nei momenti d'oro della sua ascesa politica, sono dei semplici monologhi, quasi dei diktat indiscutibili!

4) Poi, piace vedere all'opera un abile comunicatore, un oratore efficace e magniloquente che, come un avvocato di altri tempi che con le semplici chiacchiere riusciva a mandare assolto anche il peggior delinquente (lo ha fatto con Berlusconi, almeno politicamente), ora finalmente, è arrivato uno, Renzi, che promette  di mettere bocca su tutto, immediatamente e, con le sue ricette miracolose, di risolvere ogni cosa. 
  • Per questo sono qui ad elogiare Renzi, perchè Renzi è un uomo d'onore
anche se i suoi rimedi come i termini temporali per attuarli, egli, in continuazione, li varia, li sposta o li blocca a seconda della sua personale convenienza politica. I termini, infatti, passano da pochi mesi fino ad arrivare ad anni, come se il proprio mandato fosse di così lungo respiro. Per amor di Patria non voglio neanche entrare nel merito dei suoi provvedimenti alquanto discutibili. Credo che questo suo atteggiamento sia solo un trucco per dichiarare, alla Berlusconi, che lui, in caso di inadempienze, avrebbe voluto fare sempre il meglio, al contrario degli altri sempre retrogradi e attaccati al vecchio, e che, percio', lo hanno bloccato. Cosa abbastanza falsa perché  quello che sta facendo e' ampiamente condiviso e concordato con Berlusconi e tutta la destra; il tutto è un ottimo argomento di propaganda per la prossima imminente campagna elettorale!

5) Dopo anni di silenzio e di inettitudine sui disastri che man mano si abbattevano sul popolo, specialmente sui giovani, quali: 
a) disoccupazione (al 13% con mille posti al giorno persi) ora Renzi promette nei prossimi mesi che scenderà al 10%.
b) burocrazia (fannulloni di Stato) che Renzi promette di mettere in riga.
c) costi della politica che Renzi promette di ridurre drasticamente (ridimensionamento stipendi al tetto dei Sindaci e del Presidnte della Repubblica e abolizione rimborsi). 
E tante altre promesse.
Finalmente un atteggiamento positivo!
  • Per questo sono qui ad elogiare Renzi, perché Renzi è un uomo d'onore
anche se sembra che con il jobs act renderà legale il precariato a vita;
  • Per questo sono qui ad elogiare Renzi, perché Renzi è un uomo d'onore
anche se l'attacco alla burocrazia appare come la solita spacconata folle, alla Don Chisciotte, quando quest'ultimo, caricava i mulini a vento. A parte il fatto che i provvedimenti li preparano i burocrati, come si può  cambiare la burocrazia se le nomine e le assunzioni per la maggior parte sono tutte politiche e non per merito concorsuale per titoli? Per un nominato qualunque stipendio è sempre troppo in quanto non è mai legato ai risultati professionali ma solo all'osservanza degli interessi politici che per la maggior parte dei casi non coincide mai con quello dei cittadini. Abbiamo avuto tristi esempi di manager a nomina politica che hanno distrutto aziende attive eppure sono stati liquidati da nababbi. Sarebbe meglio pagare tanto e pretendere buoni risultati che pagare di meno e ottenere disastri;
  •  Per questo sono qui ad elogiare Renzi, perché Renzi è un uomo d'onore
anche se per i costi della politica sta risparmiando sugli spiccioli mentre aumenta il carico di spese negli Enti locali dove, per il momento, vi e' stata la "infornata" di oltre 30.000 politici!

6) Dopo anni di fuga degli investitori esteri dal nostro paese, grazie a Renzi dicono che stanno affluendo di nuovo capitali di investimento grazie  alle sue promesse di cambiamento
  • Per questo sono qui ad elogiare Renzi, perché Renzi è un uomo d'onore
anche se non è dato sapere la verità; può anche essere che stiamo svendendo, per evitare la bancarotta, pezzi pregiati del nostro “made in Italy”. Ma non voglio credere a questa ultima ipotesi, anche se questo fenomeno e' avviato da tempo.

7) Per quanto riguarda i decreti fiscali Renzi  promette " tagli agli sprechi e alle tasse" e che darà  80 euro al mese a tantissimi italiani e questo grazie alla mirabolante azione di spending review. 
  • Per questo sono qui ad elogiare Renzi, perchè Renzi è un uomo d'onore
anche se nel suo DEF le spese per il 2014 sono di 809 miliardi di euro a fronte dei 799 del 2013 e le previsioni di spesa per i prossimi anni sono previste sempre in aumento fino ad arrivare 846 miliardi di euro per il 2018. Come pensate che le affrontera', forse con un gioco di prestigio? Credo di no! Lo fara' con le solite tasse e con i soliti famigerati tagli lineari al welfare e alla scuola! Peggio di Berlusconi, Monti e Letta messi insieme! 
8) Renzi promette che anche le banche contribuiranno alla spesa 
  • Per questo sono qui ad elogiare Renzi, perchè Renzi è un uomo d'onore
anche se, con la deregulation in atto, chi pensate che pagherà  indirettamente quelle tasse? Ovvio! I correntisti con l'aumento dei costi dei servizi bancari e gli imprenditori con la stretta sui crediti e con l'aumento degli interessi!

8) Renzi promette che entro giugno farà  la riforma delle riforme, quella della Giustizia e che accorcerà' i tempi biblici per ottenere una sentenza, 
  • Per questo sono qui ad elogiare Renzi, perché Renzi è un uomo d'onore
anche se l'impianto previsto per la riforma e' quello sognato da Bettino Craxi e da Berlusconi, cioè: 
a) la separazione delle carriere 
b) la riforma del CSM e della Corte Costituzionale
questo Renzi lo farà per far si' che finisca la guerra tra politica e toghe. Il rimedio quindi sarebbe quello di mettere sotto  tutela della Politica, la Magistratura, in spregio al dettato costituzionale della "indipendenza tra Poteri dello Stato".

9) Renzi promette di riformare il Senato per eliminare gli sprechi e per rendere snella la legislatura

  • Per questo sono qui per elogiare Renzi, perche' Renzi e' un uomo d'onore
anche se vi saranno squilibri di potere se non verranno messi in atto i controlli come prevede la buona democrazia. Vi sara', infatti, una camera con grandi poteri non bilanciati, per cui, e' evidente che siamo alla viglia della trasformazione tanto desiderata da Berlusconi: da Repubblica Parlamentare a Presidenziale, e questo, sicuramente, senza "contrappesi" democratici, il che potrebbe essere inquietante. Comunque, staremo a vedere per questo argomento e preferisco sospendere il giudizio, nonostante che i senatori, si dice, verrebbero tristemente eletti in gran parte dai famigerati Consigli Regionali, oggi, per il 99% inquisiti per "spendopoli".

10) Infine, sono qui per elogiare Renzi, perche' Renzi e' un uomo d'onore, per tutto quello che promettera' in tema di: 
a) Conflitto di interessi
b) lotta all'evasione fiscale 
c) lotta alla criminalità' organizzata
d) lotta alla corruzione, 
anche se guardando le alleanze con cui egli governa "non credo proprio" come direbbe Crozza-Razzi, che egli voglia o possa fare alcunché' in merito. 

In conclusione, io, come promesso, ho provato a elogiare Renzi, ma, non so perche', ho la sensazione che Renzi sia l'ultimo esecutore di una strategia volta a trasformarci negli imbelli capponi di Renzo, di manzoniana memoria. 
Come quelli, infatti siamo stati gia' "castrati" nella libertà  di informazione, mediante l'occupazione sistematica di tutti i media, cosi' da rendere efficace ogni loro tipo di propaganda; poi, hanno cominciato a legarci i piedi con il "porcellum" e con "l'italicum"; ora ci stanno sbatacchiando con le loro ire politiche e noi invece di beccare la mano che ci porta al macello ci becchiamo tra di noi, dandoci la colpa l'un l'altro, come "accade troppo sovente tra compagni di sventura" (cit. Manzoni) ; infine, forse, proprio Renzi ci portera' presto al nostro destino che e' quello di finire nella pentola della Finanza e dei Poteri forti.
Da oltre venti anni i nostri governanti hanno toccato solo la superficie dei problemi e non sono mai andati a fondo per risolverli, al contrario hanno sempre risolto i loro di problemi. 
Per questo, l'unica cosa che va a fondo è il Paese!

Che altro dire: proviamo, intanto, almeno, a non farci piu' plagiare dalla politica del

PANIS ET CIRCENSES
(abolizione IMU e 80 euro , aumento pensioni minime etc.)

che purtroppo sembra piaccia alla gran parte degli italiani.


« ...duas tantum res anxius optat panem et circenses"



Un abbraccio

lunedì 31 marzo 2014

E' ARRIVATO IL NUOVO FERRER, IN UN COCCHIO DORATO

Care amiche e cari amici,

come sempre, nei momenti di disagio, mi rifugio nel nostro solito angoletto, quello in cui fanno bella mostra una tazzina di caffè fumante e una rosa profumata; lo faccio, per chiacchierare amichevolmente con voi, così ridivento serena, magari illudendomi che possa cambiare, con ciò, qualcosa in questo Paese.
La causa scatenante di questo disagio è stata quando, giorni fa, ho visto due adolescenti, sicuri di sé e gioiosi, che, sotto lo sguardo attento e premuroso dei genitori, gareggiavano vivacemente tra di loro, mentre udivo il padre che raccomandava loro di essere corretti e di fare in modo che il vincitore diventasse tale, solo per merito proprio e non per scorrettezze.
Ed è allora che sono iniziate a prudermi le mani perché ho pensato che uno Stato democratico, dovrebbe comportarsi proprio come quei due genitori ed invece, per colpa di tanti mascalzoni che ci hanno governato finora, specialmente i giovani e soprattutto i giovani, proprio da questo Stato, sono stati derubati del loro futuro, perché essi, da grandi, saranno annichiliti dalla precarietà e dalla ingiustizia, e questo sarà l'unico modo loro di vivere: da schiavi della finanza predatrice.
Perfino nel cosiddetto jobs act, che piace tanto alla Confindustria, di quel “Grande Elemosiniere” di Renzi (darà, udite, udite, 8o euro al mese ai poveri) sembra che la precarietà, i bassi salari e l'abolizione delle tutele siano i dogmi ai quali, tutti, dobbiamo ciecamente credere, dopo esserci ingoiato il boccone amaro dell'italicum che, a chiacchiere doveva restituire la scelta agli italiani, e che invece, nei fatti, è un porcellum riveduto e corretto in peggio, utile solo per mantenere al comando, anche se con  finta alternanza, sempre i soliti gruppi di potere.
Non vi meravigliate di questo mio atteggiamento irato, perché, credo, sia comune a tantissimi italiani che da tempo sono, più che mai, impegnati nella scelta disperata di uno statista di rango che possa veramente cambiare le cose e ogni volta, invece, rimangono delusi quando si accorgono, dopo un periodo iniziale di speranze, conseguenti a chiacchiere preparate ad arte per ingannarli, che, con i candidati imposti, la musica è sempre la stessa. Magari dovremmo percepire che una scelta oculata può avvenire solo unendoci non per appartenenze ma su principi democraticamente morali ed etici,  ed è allora che potremmo fare a meno del solito "salvatore della patria IMPOSTO", che altro non è che l'ennesimo Ferrer, cioè un avventuriero, servo del Potere, mandato per fregarci.
Da trent'anni siamo, infatti, disorientati da propaganda e da imbonitori che promettono intrugli miracolosi che dovrebbero guarire ogni male, e invece, quelle che ci propinano, non sono altro che miscele dannose per noi, che, però, arricchiscono i venditori stessi.
Ora è arrivato, dopo Berlusconi, Prodi, D'Alema, Monti e Letta, l'ultimo imbonitore, Renzi, che annuncia ricette miracolose per guarire tutti i mali che da tempo noi denunciamo sui social-network.
Il problema è che egli, similmente agli altri che lo hanno preceduto, ha due linguaggi: uno ingannevole verso il popolo, l'altro servizievole verso i Poteri forti. Una cosa è quello che dice e un'altra è quello che fa. 
Renzi usa, infatti:
  1. per primo,  il linguaggio contraddittorio con  twitter, da cui prende spunti e con il quale cerca di tranquillizzare i cittadini arrabbiati, promettendo rivoluzioni efficienti, cambiamenti dentro e fuori il Paese, sfracelli ai responsabili dei nostri problemi, e così via, con frasi tipo: "stai sereno" anche se poi ha cacciato Letta, "rottamiamo tutti i vecchi, compreso Berlusconi" anche se poi lo ha risuscitato, "ce ne faremo una ragione" ma poi farà accordi con le lobby sindacali e industriali, "non governerò senza il voto degli italiani" anche se poi lo ha fatto, "mi interessa il consenso delle famiglie" e poi si prevedono tagli ai servizi oppure aumenti di  costi, "darò 80 euro al mese agli stipendi bassi" anche se col danno collaterale  di 85.ooo licenziamenti, "la spending review importante" per reperire risorse anche se  a danno del welfare etc. Dice, quindi una cosa  e, poi, fa tutto e il contrario di tutto o meglio, dà una cosa e  ne prende tre da un'altra parte.
  2. per secondo, il linguaggio servizievole, che usa verso i poteri nazionali ed internazionali, pronto a mettersi prono a 90° gradi. ("3% di Maastricht è anacronistico", detto in Italia, seguito da "rispetteremo quanto concordato con la UE", detto in sede europea.)
E' il solito ed ennesimo Antonio Ferrer di manzoniana memoria che, arrivando sul  cocchio dorato quale è quello del governo, promette, al popolo infuriato, "pane e giustizia", solo per provare a salvare il potere e i suoi servitori.
Forse sarò l'unica in Italia ad amare “I Promessi Sposi”, dopo i vari tentativi della scuola, come istituzione, per rendermelo odioso, ma io adoro quel libro perché pieno di personaggi universali; stereotipi che spesso ognuno di noi incontra nella propria vita.
Uno di questi è appunto quell'Antonio Ferrer, descritto nel 13° capitolo, che, addirittura, pur responsabile della fame del popolo, a causa delle sue ordinanze, (come lo sono stati tutti i Premier, da Berlusconi in poi), in pieno tumulto popolare, forte del carisma simbolico del potere stesso,  arriva per salvare non solo il rappresentante locale ma anche a ripristinare interamente il principio di autorità minacciato;  nello specifico: l'autorità del Re di Spagna.
Ferrer, per altro, viene aiutato da quel sempliciotto di Renzo che, culturalmente annichilito dal Potere che, per lui, viene personificato da chiunque sia in grado di emettere leggi (allora dette "grida"), si illude, perciò, di ricavarne anche qualche favore in caso di bisogno. Infatti Renzo il sempliciotto e in buona fede, (da non confondere con il quasi omonimo Renzi, l'odierno narcisista compulsivo e cattivo), si dà da fare per difendere Ferrer dalla folla, dicendo che è una brava e capace persona, e, al momento del suo successivo arresto, Renzo, pensa di essere ricambiato, con la sua messa in libertà, dopo il presunto favore dell'averlo salvato da una folla inferocita e per il quale allora era stato ringraziato pubblicamente, ma  solo con un sorriso. Ovviamente quella di Renzo era una pia illusione in quanto egli non era a conoscenza del doppio linguaggio che usa il potere quando si sente minacciato ed è in presenza di una folla ostile.
Ferrer, infatti, come racconta il Manzoni, nel soccorrere il Vicario di Provvisione che rischiava il linciaggio da parte di una folla inferocita, fa subito finta di dare ragione, platealmente, alla folla stessa, dicendo "è vero, è un birbante, uno scellerato" mentre esegue il finto arresto del delegato del potere, ma contemporaneamente, a bassa voce, dice al Vicario esterrefatto, in spagnolo stretto, per non farsi capire dalla folla,  “por ablandiros” (per calmarli)....  e gli ordina che non si deve dimettere per colpa di "gente bestiale" (parla forse come Napolitano e la casta contro la cosiddetta "anti politica"?) ma deve rimettersi alla volontà del Re di Spagna. 
Poi alla folla vociante, Ferrer, promette che il responsabile dei loro patimenti, dopo un processo, verrà esemplarmente punito (rottamato), ma di nascosto recita “si es culpable” (se è colpevole).
Vi ricorda qualcosa questo doppio linguaggio: uno comprensibile per il popolo, l'altro comprensibile solo al Potere? 
Vi ricorda forse il famoso contratto con gli italiani sottoscritto da Berlusconi, promesso e mai attuato? Vi ricorda la promessa agli italiani di tranquillità di Prodi e poi di D'Alema, mai mantenuta? Vi ricorda Bersani, ministro di Prodi, che prometteva “liberalizzazioni”, le cui azioni erano, invece, solo mirate a favore di gruppi economici di sinistra quali le coop e l'MPS? Vi ricorda la promessa di Monti con il “salva Italia” e invece ha salvato solo le banche e le grandi imprese con catastrofiche leggi sul lavoro? Vi ricorda il finto “affaccendarsi” di Letta che prometteva di “FARE” e poi non ha fatto alcunché? 
Ora è arrivato l'ultimo Ferrer, ligio alla volontà del Potere, che, però, per il suo comportamento narcisistico sta facendo scoprire in modo evidente che ogni prestanome del Potere applica sempre un doppio linguaggio: uno pieno di promesse verso il popolo ed uno pieno di fatti contrari alle promesse fatte al popolo, per favorire i potentati che lo sorreggono, gli stessi che hanno sostenuto i politici precedentemente citati.

A guisa di Manzoni, a questo punto, dirò la fatidica frase: “i miei lettori ora mi chiederanno..” ma chi è oggi il Potere che sostiene questi prestanome, semplici esecutori di ordini? 
Mi diranno: "anche tu credi al grande complotto"?

Non credo ai complotti, ma mi esercito ad interpretare, deduttivamente,  la realtà, per farmi delle opinioni, che,  poi, anche se non posso affermare sempre, siano verità assolute e riscontrabili, le ho trovate, spesso, col tempo, molto vicine ad esse. 

PREMESSA:
In questo caso, per arrivare a queste conclusioni, sono partita dall'evidenza,  che la Società moderna può essere divisa, in modo schematico, in:
  1. Ceto con grande potere economico (finanza e banche nazionali e internazionali; grande industria corrotta, grassatrice e sfruttatrice; gruppi malavitosi; grandi burocrati; gruppi oligarchici della politica; alta magistratura etc.). 
  2. Ceto con sufficiente potere economico (la cosiddetta borghesia di piccoli e medi imprenditori, i colletti bianchi, i liberi professionisti, i dirigenti medi pubblici e privati e i commercianti etc.)
  3. Ceto con scarso potere economico (il popolo dei pensionati, dei lavoratori e dei giovani etc.)
Ora seguite il mio RAGIONAMENTO, punto per punto:

A) Ho considerato che fino a trent'anni fa, la Società si reggeva sull'equilibrio di potere tra i ceti. I primi, più ricchi ma meno numerosi, venivano equilibrati, nella loro propaganda di convincimento a votare per i loro rappresentanti, dalla pari possibilità di propaganda degli altri due ceti, più poveri ma più numerosi. Ecco perché il voto di scelta affermava, complessivamente, una occupazione del potere, equilibrato, anche se precario.
B) Ho constatato che, con l'affermarsi della globalizzazione, gli ultimi due ceti, in modo naturale ma anche voluto da parte del primo ceto, con  l'innesco di crisi finanziarie speculative, si sono impoveriti sempre più e questa corsa al ribasso sembra irreversibile. E' indiscutibile che oggi il 10% della nostra popolazione detiene, infatti, il 90% della ricchezza del paese ed è altresì evidente che si sia formato un vero e proprio "cartello" di interessi strettamente aggrovigliati fra loro. Questo, al fine di continuare ad  aumentare la ricchezza sia dei singoli che del gruppo e  non sempre in modo lecito. Il tutto, perciò, da parte loro, ha comportato, con il loro strapotere propagandistico, una vera strategia  di occupazione totale e permanente delle Istituzioni, compreso il sottobosco degli enti pubblici o partecipati, delle fondazioni bancarie e dei media e conseguente distruzione della Scuola, nel suo compito di formatrice di coscienza critica; il tutto, al fine di impedire l'esercizio del potere alla maggioranza degli italiani e ogni forma di critica ostile. Lo hanno fatto tramite leggi ad hoc per impedire il  voto di scelta (porcellum o esautorazioni varie, ancora in atto, vedi Province) e con riforme sulla Scuola, l'ultima la Gelmini, accompagnate da tagli alle risorse destinate. L'occupazione delle Istituzioni, la ignoranza e la propaganda crescenti con media venduti, infatti, ha permesso e permette a gran parte di questo 10% della popolazione di fare, senza colpo ferire, grossi affari con le stesse Istituzioni o, quanto meno, di  minimizzare le perdite (banche), potendole scaricare sempre sulla collettività, complice la politica dei "nominati"! Un esempio: La BCE dà i soldi all'Italia ma li dà solo alle banche per non farle fallire; ma a ripianare quel prestito, indovinate chi pagherà? Pantalone, cioè noi e nemmeno protestiamo, nemmeno sull'ultimo decreto Bankitalia (regalo di 46 miliardi di euro)!  
Di qui, continuando col ragionamento:
C) ho osservato che nel tempo, man mano, sono nate delle reazioni da parte del secondo  ceto; le prime sostenute dalla Magistratura, con "mani pulite", all'inizio degli anni 90, e oggi, grazie ad un maggiore scambio di informazioni con la rete, tale reazione di protesta si è pericolosamente estesa anche al ceto popolare che ormai congloba anche il ceto medio impoverito, ceto popolare che di solito non conta e non ha mai contato storicamente nulla, almeno finora.
D) Infine, osservando il gran numero di Premier che si sono alternati nel giro di pochi anni nonostante sia stato creato un sistema legislativo che spinge al  bipolarismo e, quindi, alla stabilità e durevolezza dei governi, sono portata a concludere, per deduzione, che, di fronte a queste reazioni sempre più ampie di cittadini, sempre più frequenti e quindi sempre più pericolose per il Potere, che è costituito, come detto, da una specie di "cartello" del primo ceto, il Potere stesso abbia, man mano, mandato, al momento giusto e, sul cocchio dorato del governo, diversi politici spregiudicati, tipo Ferrer. Questi ultimi sono stati mandati e spesso sostituiti, per far sì che "tutto cambi perché nulla cambi" togliendo sempre più voce e possibilità di agire alla maggioranza dei cittadini (con: leggi ad personam, ad partitum, ad aziendam, Porcellum, l'Italicum, precarietà e quindi ricattabilità sul posto di lavoro e, nel prossimo futuro, la spinta a cambiare il titolo V della Costituzione per arrivare ad un Presidenzialismo all'italiana, cioè ad una dittatura mascherata).
Ritenete che io sbagli? 
Prima, riconsiderate chi occupa le cariche strategiche dello Stato compreso il suo sottobosco di enti, di pura nomina politica, poi riconsiderate le modalità di insediamento degli ultimi Premier volute da Napolitano (con la sua rielezione anche egli ha fatto e fa  il Ferrer), e cioè che sono diventate Premier persone che noi non abbiamo nemmeno scelto; poi, guardate la sequenza di specifici FATTI POLITICI, dopodiché,  traetene anche voi le conclusioni. 

FATTI POLITICI:
Hanno mandato Berlusconi, dopo "mani pulite", a salvare Craxi e il vecchio potere democristiano e dei grandi imprenditori, occultandoli agli occhi del popolo in Forza Italia e in partiti di sinistra. Berlusconi, abilmente, si è presentato come l'unico referente possibile per il Paese, l'unico capace di far conseguire la felicità collettiva. Egli, però, pur ligio agli interessi dei propri ricchi sostenitori (ricordiamo che egli è stato indicato dall'avvocato Agnelli), negli anni, ha anche creato un corto circuito all'interno del primo ceto, perché troppo occupato a fare solo gli affari suoi, escludendo gli altri, per cui, di volta in volta, gli sono stati mandati contro, personaggi di vario colore politico ma, nascostamente sodali fra loro, per sostituirlo e anche per calmare il popolo inferocito dalla sua inettitudine (Prodi, D'Alema, Bersani, Monti, Letta). 
Operazioni riuscite parzialmente perché anche loro si sono dimostrati inetti. 
Berlusconi, anche egli narcisista ma insicuro, è stato, per questo, il peggior prestanome e  delinquente politico, perché è riuscito a manipolare un intero Paese e, quindi a resistere per venti anni, ad ogni tentativo di cacciata fino ad oggi. Nel suo piccolo, continua a farlo ancora. Solo oggi, infatti, sotto lo spauracchio del M5S, dopo una azione combinata tra Magistratura e la affermazione di un novello Ferrer, cioè Renzi, il Potere, forse, riuscirà a mettere da parte quell'illusionista di Berlusconi, anche se non subito, in quanto Renzi è ancora in prova e deve dimostrare di essere all'altezza del lavoro affidatogli: cioè calmare gli animi e mantenere l'attuale status quo di potere, come, per venti anni, ha fatto Berlusconi o addirittura di aumentarlo.
Finora, Renzi, ha dimostrato di avere solo una gran FACCIA TOSTA!
Dopo la mia analisi argomentata vi convince, allora, la mia conclusione e, cioè, che Renzi è l'ennesimo Ferrer mandato a salvare il Potere?

Sento già le obiezioni: come può essere tale, Renzi, uno che dice, invece, di voler stravolgere il sistema di potere, abolendo il Senato, le Province etc. etc. ?
Dipende!
Così dice, ma poi bisogna vedere come lo stravolgerà questo sistema di potere! 
Se lo fa come ha fatto con la Legge elettorale e con le prime indiscrezioni sul jobs act, sicuramente non lo farà a vantaggio del popolo. Anche la cosiddetta abolizione delle Province è stata una farsa, perché è stato solo un riordino pasticciato in quanto esse rimarranno con tutto il loro apparato e i loro costi.  Cambierà solo in peggio perché i consiglieri verranno eletti non dal popolo ma dai sindaci (se non è zuppa è pan bagnato, per altro anticostituzionale perché viene negato al popolo il diritto di voto). Ma i cosiddetti 3.000 politici che verrebbero rottamati e tanto sbandierati da Renzi, si riverseranno insieme a tanti altri, nuovi, nei comuni e nelle regioni per i quali, infatti, è previsto un aumento di 26.000 nuovi consiglieri comunali e di 5.800 assessori regionali in più. Dicono falsamente che l'operazione sarà a costo zero in quanto verrà ribassato lo stipendio dei singoli, omettendo di dire, però, che ci saranno ulteriori costi per la collettività a causa dei servizi e delle indennità che i comuni e le regioni dovranno attribuire loro. E' stato calcolato un aumento dei costi pari al 15%.
Perché, poi, abolire le Province, in cui i vertici sono stati almeno scelti finora sempre con il voto, invece di abolire la miriade di Enti minori, a guida di "nominati" dalla politica, vero grande spreco e farli confluire nelle Province? (Comunità montane e marine, Enti Parco, Enti di bacino, varie Autorità etc.) 
Che dire poi delle città metropolitane, che sarebbero di più di quelle attualmente esistenti in tutta Europa e che verranno dotate di grandi poteri di indirizzo politico territoriale, in cui, quello che deciderà il Sindaco e il consiglio comunale del capoluogo, sarà legge per gli altri comuni ridotti a rango di circoscrizioni? 
La città metropolitana, diventerà forse un ambiente  favorevole alla mafia politica?
Questo novello Ferrer, col suo doppio linguaggio, ci sta vendendo chincaglierie e slogan come spot pubblicitari che pagheremo, però, noi, i primi, come gioielli di Bulgari e i secondi con costi da " film colossal" d'autore !
Per quanto riguarda, poi, il Senato e  l'intenzione di abolirlo, o meglio trasformarlo in una istituzione inutile ma sempre costosa,  significa automaticamente dare più potere alla Camera dei Deputati. 
Dare, però, più potere alla Camera, senza creare contrappesi democratici, significa creare uno strapotere indiscusso e indiscutibile e non ostacolabile legalmente da parte del cosiddetto popolo sovrano. Ma se grazie all'Italicum (Porcellonem) gli esecutori del potere saranno sempre dei "nominati", chi prevarrà? Per la proprietà transitiva, prevarranno "i nominatori" e quindi prevarranno sempre gli interessi del primo ceto e non quelli della maggioranza degli italiani. Dopo di che, prevedibilmente, con la scusa di ristabilire i contrappesi democratici, si dirà che bisogna dare più potere al Presidente della Repubblica, e varare prima un Semi Presidenzialismo, quello in cui il premier avrà anche la possibilità di sciogliere le camere e di revocare i ministri.  Poi, non soddisfatti, vareranno un Presidenzialismo all'italiana, cioè una dittatura democratica. Così per il vero Potere sarà più facile fare i propri porci comodi, dovendo scegliere un solo referente. 
Insomma, sarebbe l'ennesima e la più grande mascalzonata a danno del 90% degli italiani! 
Poi perché Renzi non ha proposto disegni di legge costituzionali,  come prevede la Costituzione stessa, per l'abolizione delle Province e del Senato, con tanto di referendum popolare? 
Risposta: perché non vuole fare la fine di Berlusconi, che fu bocciato da un referendum sulla riforma costituzionale e, soprattutto, perché non vuole abolire alcunché! 
In questo momento, Renzi, sta solo aumentando i posti di lavoro per il sottobosco della Politica a danno dei giovani!  Altro che diminuzione dei costi della politica! Era questo che Renzi intendeva per crescita, sviluppo e aumento di posti di lavoro? 
I posti di lavoro della casta?
Il popolo, a lungo andare, sarà, probabilmente ridotto, da questo prestanome del Potere, come nel film “Matrix”, cioè a fornire energia per alimentare il sistema reale dei più ricchi, e lo farà a propria insaputa, perché al popolo stesso verrà fatta vivere una realtà virtuale attraverso gli spot propagandistici dei media asserviti.
Sono convinta che accadrà proprio questo e che il tempo mi darà ragione, a meno che non mettiamo i bastoni tra le ruote di questo meccanismo che sta  portandoci al "Presidenzialismo all'italiana", cacciando a calci in culo tutti i Ferrer, gli ultimi e quelli futuri.
Comunque se anche fosse più utile arrivare al Presidenzialismo, ma quello vero,  con pesi e contrappesi democratici, non all'italiana,  certamente non ci si deve arrivare per l'azione di ambigui pupazzi, all'interno di un Parlamento delegittimato dalla sentenza n.1 del 2014 della Corte Costituzionale, pupazzi  che 

"IO NON HO NEMMENO SCELTO,
 PER CUI IO NON MI FIDO!
 E VOI, VI FIDATE?

Quindi, ora,  la scelta è questa:
  1. ognuno di noi vuole essere come il personaggio NEO del film di Matrix, l'eletto che libera il popolo dalla oppressione delle macchine, nel film, e nel nostro caso, da questo CIARPAME POLITICO, asservito alla finanza  e alla malavita nazionale ed internazionale?
    oppure
  2. ognuno di noi vuole continuare ad essere come il personaggio Renzo dei Promessi Sposi, povero sciocco, che, con l'illusione di ricevere piccoli favori, che non avrà mai,  parteggia e difende un mondo, un sistema che lo sfrutta?
LA SCELTA E' SOLO PERSONALE!

A MIO PARERE, DOBBIAMO IMPEDIRE CHE IL SOLITO FERRER DICA AL COCCHIERE :
"ADELANTE PEDRO, SI PUEDES  E CON JUICIO"!

"Vai avanti Pedro (n.d.r. vai avanti, Parlamento, verso il Presidenzialismo), se puoi e con giudizio, in modo accorto!".

Mi auguro di essere rassicurata!

Un abbraccio

P.S. Per chi vuole approfondire e leggere una buona pagina di italiano: